A metà strada fra l’autobiografia e il saggio, è questo un libro che è anche la storia di un amore struggente: quello per la scuola, e per chi la vive. L'interesse per questo testo ha fruttato crediti formativi agli studenti di Scienze della Formazione orientati verso il Sostegno nella scuola dell'obbligo.

 

SCHEDA DI LETTURA:

 

TITOLO: UNA CORSA A OSTACOLI

SOTTOTITOLO: disagio e inserimento nel mondo della scuola

AUTORE: LAILA CRESTA

COLLANA: ADASTRA

PAGINE: 128

PREZZO: 10,00 EURO

ISBN: 978-88-96430-75-0

FORMATO: 13,5


La maestra Laila Cresta scorta il lettore tra i corridoi del mondo della scuola, spesso troppo angusti per realizzare i bisogni e i desideri dei ragazzi “speciali”, ma preziosi luoghi di ricordi, e di speranze, per chi ha speso la vita nell’avventura educativa. Nell’intreccio di ricordi, riflessioni storiche, proposte didattiche, l’ autrice condivide le appassionanti e difficili storie di integrazione dei ragazzi con handicap nel sistema scolastico italiano, dall’isolamento nelle Scuole speciali -chiuse negli anni Settanta- all’inclusione nelle scuole “normali”.

Una testimonianza arricchente, franca ed emozionante, che non trascura la sofferenza di chi viene escluso da realtà non ancora organizzate per accoglierlo e l’imbarazzo e le difficoltà dei “sani” nel relazionarsi e convivere con chi corre con un peso in più.

 

Laila Cresta (Chiavari, 1952) è maestra, giornalista, blogger, redattrice di “Writers Magazine Italia”, poetessa di haiku e scrittrice noir. Ha lavorato in diverse scuole come educatrice di gravi handicap psicofisici e insegnante di sostegno; al momento è docente all'Istituto Centro Storico di Genova.

 

Benché mi tengano, come tante altre colleghe, a far la nonna a tempo parziale nella scuola Primaria, la mia è un’età di bilanci, e ancor più credevo lo fosse quando ho cominciato a pensare a questo testo, prima della riforma Fornero.

La scuola è sempre stata la mia grande passione, nonostante che le sue caratteristiche, specie qui da noi, me l’abbiano sempre fatta amare più come idea astratta che come istituzione. E più che mai, adesso.
Questa è una storia d’amore e di ansia, di preoccupazione e di sorriso.
Volevo che non andasse persa proprio tutta: specialmente, non volevo che andasse persa la metodologia elaborata in più di 40 anni di studio e di lavoro. E non volevo andasse persa l’idea di un certo tipo di scuola, una scuola che dovrebbe dare il più possibile a tutti preparando i ragazzi alla vita, e non al mercato, all’impresa. I ragazzini dovrebbero essere “a monte” di quest’idea: sono i futuri imprenditori, ma anche i futuri scienziati, i futuri artisti, i futuri artigiani. I futuri uomini e le future donne.
Ho scritto sillogi di poesia, manuali di letteratura e di grammatica, racconti e romanzi, ma questo, nella sua semplicità, è il libro più importante che io abbia mai scritto.

Laila Cresta