La storia principale fra queste che mi sono divertita a raccontare, è autobiografica. Attraverso i ricordi personali di Laila ("la bambina") partecipiamo a un’appassionata e appassionante cavalcata fra gli eventi che hanno “formato” la generazione nata negli anni ’50: dalla scuola di massa alla contestazione giovanile, dai primi amori all’impegno sociale e politico. Si tratta in qualche modo dell’altra faccia di “UN PERCORSO A OSTACOLI” (Il Canneto Editore, Genova 2015): se quello è stato il racconto della vita professionale e pubblica, queste sono le storie che riportano alla radice, al substrato, alle premesse che sono state all'origine di quelle scelte di vita. Della "mia" vita.

Il libro è un lungo racconto “a episodi”, in cui la parte documentaria è frequentemente interrotta da ricordi "diretti", come flash che partono da un passato individuale per andare a illuminare quello di un'intera generazione, la mia. Le immagini che illustrano queste storie sono foto personali, di famiglia, generalmente degli anni '50. Quelle degli altri racconti che completano il volume sono di libero dominio internet.

Ho voluto farmi un regalo, e soprattutto farlo alle persone che mi hanno amato e che hanno fatto parte della mia vita, quelle che l'hanno creata e determinata: per questo non l'ho neppure presentata a un editore, ma l'ho spedita direttamente a youcanprint.  Pubblicata in cartaceo e in e-book, è' la storia, appunto, di una giovinezza, anzi di più d'una, perché  nessuno nasce a caso.

L'attesa della sua uscita, per il 22 dicembre 2015, è stata come quella di partorire. Da non poterne più!