La nota dominante del romanzo Storie di draghi e di Sembrò è senz'altro data dalla capacità creativa dell'Autrice di destreggiarsi con sorprendente abilità tra i diversi registri letterari che lo compongono e che sono tuttavia tenuti insieme dal desiderio di custodire e rivelare il sogno della propria giovinezza.

Così, appoggiandosi sul solido terreno della storia, richiamandosi costantemente alla propria vicenda biografica e muovendosi, infine, nella cornice familiare del paese della nonna (Sembrò sono proprio gli abitanti di Usembra, il paese di Vocemola), Laila Cresta dà vita a un romanzo fantastico, in cui un drago, “che pareva fermo nell'aria e guardava in faccia”, e la sua genia divengono i protagonisti di un emozionante thriller storico.

Le figure affascinanti e inquietanti che affollano questo luogo, si susseguono senza sosta, passando anche per l'epoca medievale, fino a un eroe del Risorgimento genovese, Federico Da Ponta, personaggio eminentemente romantico per il suo impegno politico, come pure per la vicenda amorosa che lo conduce alla morte. E proprio lo svelarsi del mistero della morte del patriota, dà modo al lettore di cogliere in maniera inequivocabile la chiara volontà dell'Autrice di conferire spessore morale alla sua narrazione attraverso il sapiente utilizzo dei simboli della tradizione biblica e artistica. Ecco, dunque, emergere la straordinaria complessità di questo testo che attraversa svariati momenti storici e, intrecciando vari elementi narrativi, esalta la necessità di salvare la memoria del passato dall’implacabile scorrere del tempo, che tutto travolge e consuma. Si può dire che, con questa sua fatica, Laila Cresta abbia cercato di cristallizzare un momento bello della sua vita, di preservare l’immagine viva di un paese contadino, posto tra “un'ansa dello Scrivia e i bricchi liguri-piemontesi”, paese che, al pari di tanti altri borghi di questa nostra Italia, racchiude in sé una storia molto lontana, ma comunque importante e ricca di significato anche per la contemporaneità. Per tutto questo, non si può che raccomandare la lettura di questo romanzo assai dilettevole, anche per lo spirito d’avventura e il piacere della scoperta che lo pervadono grazie alla feconda immaginazione di questa nostra scrittrice.

 

Antonella Grimaldi 

saggista, storica, scrittrice

("Il segreto delle viole", goWare Editore 2018)

 

 

 

 

Laila Cresta, Storie di draghi e di Sembrò,

 

Milano, Delos Digital s.r.l., 2018,

 

ISBN 9788825406290

 

Euro 3,11