Alessandra Cesselon
Alessandra Cesselon

ESTEMPORANEA DELLE ARTI

SETTECAMINI, ANTICO MANSIO ROMANO


Le città crescono assimilando paesi e campagne, ma non sempre riescono a cancellare ciò che inglobano. Può essere “colpa” del mare, come a Genova-Boccadasse, può essere “colpa” di un alto colle come a Folegandros ad Atene, o dei ruderi di un'antica "stazione di posta", come a Roma-Settecamini, IV Municipio. In epoca romana la stazione di posta, un po' sopraelevata per isolarla, almeno in parte, dalle scomparse paludi, era davvero un'oasi che allontanava da esse e dalla fatica della strada, e nutriva e ospitava viaggiatori e cavalli. E oggi?

Settecamini dà le spalle alla Riserva Naturale della Valle Dell’Aniene da una parte e al Parco Naturale Regionale dell’Inviolata dall’altra: anche se la Tiburtina scorre compatta al suo fianco in un’ininterrotta fila di automezzi, le sue dolci colline sono state sufficienti a mantenere il paese tranquillo e intatto. Motore della vita sociale non è più la vecchia Casa del Popolo ormai abbandonata, ma una grande basilica di missionari. Possiamo immaginare le vecchie feste: come oggi, porchetta e salsicciotti alla brace, con l’accompagnamento musicale della banda del paese e di qualche ospite occasionale. In questo posto tranquillo, ecco che piomba un giorno una donna eccezionale, un'eclettica figura di pittrice-poetessa-storica dell’arte, figlia di un famoso ritrattista di dive del passato: Alessandra Cesselon, già fondatrice del movimento culturale “La Transcritica, che auspica una stretta relazione fra tutte le espressioni artistiche. E la Cesselon riesce a coinvolgere archeologi, urbanisti, architetti, pittori, scrittori, poeti, danzatori, e fa nascere questa Estemporanea delle Arti, affiancata anche da numerosi stand di attività artigianali di vario genere. Tema delle opere e delle conferenze: Settecamini, i luoghi nel tempo. Nel teatro, si sono susseguiti gli interventi dei diversi ospiti, dall'archeologo M. Lugli (co-organizzatore dell'evento insieme alla Cesselon), all'architetto M. Pentassuglio. E poi naturalmente le poesie, e le danze.

l'archeologo M. Lugli e la dottoressa Cesselon
l'archeologo M. Lugli e la dottoressa Cesselon

L'architetto Mario Pentassuglio illustra l'antica "taberna" romana. Fortunatamente, la rossa "aggiunta" anteriore è oggi scomparsa.

Lo studioso, poeta e pittore Bruno Lanzalone, I Premio per la pittura, con l'opera vincitrice.

La pittrice De Angelis, II Premio per la Pittura, con la propria opera. Una curiosità: vi è raffigurata la casa del nonno, arrivato a Settecamini ricco solo di figli, per i quali tirò su una casa in un giorno e una notte. La famiglia fu detta "dei Coreani" e "Corea" è ancora il nome della località.

La dott.ssa Cesselon consegna il premio alla pittrice De Angelis.

La dott.ssa Cesselon consegna il Premio Speciale per la Poesia a Igor Timossi, nipponista e "book lover" di Genova.

terza da sn, Katia
terza da sn, Katia

L'Artista e Storica dell'Arte Dott.sa Alessandra Cesselon consegna il I° Premio per                                                    la Letteratura a Laila Cresta

In questa foto di gruppo dei premiati, Bruno Anzalone, primo premio per la pittura, Katia, premio per la miglior performance (danza del ventre), Igor Timossi, Premio Speciale della Giuria, Laila Cresta, I° Premio per la letteratura.

Nel bellissimo quadro di Alessandra Cesselon: si intravede a una finestra l'Ombra di Santa Sinforosa da Tivoli, martirizzata in questo luogo coi suoi figli (+138 d.C.).

Il Premio Speciale ad Alessandra Cesselon