QUARTA SU 121 AL

      PREMIO POLVERINI 2017

             Motivazione del Premio

                         (Sezione poesia ermetica)

 

La reversibilità di questa raccolta nasce dalla capacità di farci intendere il senso celato, contrapposto, forse solo immaginato, come la faccia oscura della luna laddove una pluralità di temi porta con sé una versificazione minimalista tesa a inseguire la impervia categoria della consapevolezza. D'altronde, alcuni aspetti della vita sono talmente grandi, permeanti, che per essere davvero compresi e resi accoglibili, devono subire questa riduzione all'essenziale haikai. Se no ci si perde. Un gioco piacevole quello che ci aspetta, riflettendo su ogni foglio, fatto di affondi ermetici, squarci, perforazioni.

Il Presidente della Giuria

Tito Cauchi 

FARE HAIKU IN OCCIDENTE

Dalla silloge "IMMAGINI HAIKU" sono passati dieci anni, anni passati molto più a leggere haiku d'autore che a farne. Tanto è affascinante per noi questa poetica, quanto è fondamentalmente aliena: quella giapponese è davvero una cultura "altra". Un occidentale può solo intraprendere un percorso di avvicinamento a essa, un percorso irto di ostacoli e di quelli che in effetti sono per noi come gli inganni del Mago Atlante. Crediamo di aver capito, poi parliamo di "poetica delle piccole cose", come se i giapponesi non fossero un orgogliosissimo popolo guerriero, ma dei "fanciullini". Da quel lontano "haikai" la mia visione dell'haiku è maturata: allora non sapevo neanche che "haikai" fosse la definizione giapponese per "silloge di haiku", sapevo solo che non poteva essere un plurale come pensa qualcuno, perché i nomi di lingua giapponese non hanno plurale... e non vi si trova neppure la distinzione nome/verbo, quanto  a questo. E ho capito soprattutto quanto siano difficili, per noi. Negli ultimi haiku che ho scritto è  scomparso il sentimentalismo (così spudorato e quindi così antinipponico), anche se ho giocato con la sua forma grafica (ma non con la sua ritmica, anzi). Ho chiarito prima di tutto a me stessa (e poi, attraverso i saggi che ho scritto, o anche cercato di chiarirlo un po' anche agli altri) la differenza fra "poesia in forma d'haiku" e "haiku", fra "haiga" (la trasposizione in parole dell'emozione data da una immagine, per offrirla agli altri) e il vero e proprio HAIKU... "Immagini Haiku" è ormai esaurito, ma tutto questo percorso, dall'innamoramento per questo tipo di poetica a una maggiore consapevolezza di cosa essa sia davvero, si trova in questa silloge. Per questo l'ho chiamato: WATASHI NO HAIKAI, la mia silloge di haiku.

ISBN 9-788892-622494