Un nuovo noir sul mar ligure, la cui vicenda si snoda da Monaco a Monterosso.

La sera sulla Baia delle Favoe di Sestri Levante, in una calda estate, è piacevole: il temporale ha rinfrescato un po' l'aria. I turisti sono per lo più a tavola. Un giovane livornese, uno studioso del mare, si attarda a guardare i giochi di un cagnone sulla spiaggia, ma presto cane e padrone fuggono via. Cosa li abbia fatti fuggire, è subito chiaro: la risacca sta trascinando un corpo, di qua e di là, "simile a una foglia morta"...

Il giovane, insieme alla sorella del giovane marinaio morto, cerca di capire cosa sia successo. Anche loro sembrano muoversi a  caso, come la foglia morta di Verlaine, e spesso si ritrovano a non saper più dove andare. Si muovono fra Monaco (Monegu) (col suo Casinò frequentato anche da avventurieri pericolosi e da marinai che, a volte, possono essere anche peggiori di loro), il borgo marinaro di Genova-Boccadasse, Sestri Levante e Monterosso: una delle 5 Terre.

Colpi di scena, omicidi e vecchi misteri familliari si succedono ininterrotti, fino a che tutto è svelato,  ma non risolto. Mediterraneo Amaro è il titolo di uno dei capitoli finali.

E'una storia d'amore anche inatteso, di avidità, e di mare.

Per la Arduino Sacco Editore, Roma.

Sul Portale Letterario, il Portale di Critica Letteraria del circuito cittanet.net, la dottoressa Neria De Giovanni, nota saggista e scrittrice nonché presidente dell'Associazione Internazionale dei Critici Letterari, ha voluto (14 novembre 2016) recensire il romanzo. Tra l'altro, ha scritto:
LAILA CRESTA, UNA GIALLISTA PER SESTRI LEVANTE- “La Risacca”, il terzo riuscito noir della scrittrice ligure.
"Alla piacevolezza della lettura e alla originalità dell’intreccio si unisce un eccellente utilizzo della nostra splendida lingua italiana, troppo spesso violentata da scriventi avventati".

Per una come me, innamorata della "nostra splendida lingua italiana" (e persino della sua grammatica) è un bel complimento.