LA SILLOGE

DELLA VITA DI LAILA

IV su 111 opere premiate nella sezione "poesia intimista" al

PREMIO ALBERO ANDRONICO

ROMA

MOTIVAZIONE DEL PREMIO DATO ALL'ESTRATTO

La regolarità cantabile e intimista unita all'orchestrazione armonica del verso, indicano il viaggio lirico della poetessa in un territorio intimo, caratterizzato da la-cunose e assillanti strategie di sopravvivenza, laddove immagini fecondate dal sogno sono attimi fuggenti. L’Attrice poetizza una continua sollecitazione per le ragioni del cuore, il quale richiama alla vita interiore attraverso simboli, carichi di significato, che compongono un ricco mosaico or-dinato, in un colloquio costante con sé stessi, e con il mondo che cade sotto la nostra personale esperienza.


Il Presidente della Giuria
Tito Cauchi

LA REGOLARITÀ CANTABILE E INTIMISTA UNITA ALL’ORCHESTRAZIONE ARMONICA DEL VERSO...

Questo sito si apre, nella home page, con le parole di Cardarelli sulla musicalità del verso: sì, "Noi siamo di quelli che amano la poesia come musica, o come pensiero liricamente figurato in parole". E IO sono proprio di quelli che. Per me, l'armonia del verso e la sua musicalità sono "la forma" della poesia. Certo, con una lingua ricca e duttile come la nostra si possono anche esprimere disarmonie e "stridor di denti" , ma credo che dovrebbero essere disarmonie volute, e ricercate per la loro valenza espressiva e comunicativa. Ho apprezzato davvero molto la motivazione del Premio. Perché per me è questa, la poesia. Tanto che, poi, ho anche giocato con le rime e con le forme poetiche del nostro ricchissimo passato. Non qui, però. Perché in queste poesie c'è un'evoluzione stilistica che parte dalla ragazzina, e arriva alla donna.

 

UNA SILLOGE

DEDICATA ALLA DONNE

... perché la leggano anche gli uomini

Sono stata tacciata di impudicizia per il fatto di aver pubblicato una scelta delle poesie dedicate, nel corso di 40 anni, a quello che è stato il mio ragazzo, poi mio marito, poi... più niente. Ho  pubblicato questa silloge ("Di Terra e di Cielo", La Lettera Scarlatta Edizioni) perché è un vero e proprio romanzo d'amore, con un inizio, uno svolgimento gioioso e poi doloroso, e finalmente una conclusione. Io però non mi sono suicidata, anzi ho ripreso a vivere. Sono riuscita a riprendere il mio personale cammino, il mio cammino privato, abbandonato (come troppo spesso succede) per seguire quello di un'altra persona.

In queste poesie ci sono la tenerezza, la passione, il dolore, la rabbia, la gioia: tutti i sentimenti che una storia d'amore può ispirare. È dedicata a tutti gli amanti che hanno sofferto per amore, e soprattutto alle donne che hanno creduto di veder crollare la propria vita, per la fine di quell'amore.

Questo “romanzo d’amore” può parlare al cuore di tutti ed essere persino uno stimolo alla crescita per qualsiasi donna. E forse persino per un uomo. Impudico? Certo si parla di cose molto private, e l'ho scritta proprio io che non ho nemmeno una pag. facebook personale, ma solo una pagina di poesia e letteratura (La Stanza di Erato). Mi sono chiesta: ma davvero può la poesia NON essere impudica? Anche se queste poesie non erano nate per la pubblicazione, in realtà una poesia è sempre più teatrale e meno personale di quanto non sembri: è un aspetto comune, credo, a tutte le forme artistiche.

L’Arte è vita esposta al mondo e quindi per ciò stesso è come un velo che, più che esprimere, lascia intravedere e immaginare. Solo i sentimenti che l'hanno ispirata sono (più o meno) reali. In questo senso la poesia è sempre autobiografica, anche se  parlasse di un viaggio sull’Isola di Mai. E allora? Sono stata impudica?