I NOIR "AZZURRI" DI LAILA

Sestri Levante, vista dai Castelli su Portobello
Sestri Levante, vista dai Castelli su Portobello

Sebbene la mia famiglia, dal punto di vista regionale, sia molto composita, molto "italiana", io sono nata rivierasca, e abito a Genova. Adoro il mare, specie quello della Riviera di Levante: la mia. Ho uno zio pittore, Franco De Angelis, che dipinge spesso la stessa baia: è quella "di levante" (Sestri Levante è un promontorio) detta "del Silenzio", che i Sestrini chiamano "Portobello". Dice che  non può annoiarsi né, tanto meno, fare  due quadri troppo simili: perché il mare è mutevole, capriccioso, affascinante, mai uguale nei vari momenti del giorno, e da un giorno all'altro. L'orizzonte è il più vasto possibile, e genera sogni. Il mare è fatto per essere solcato,  e circonda il mondo, tutto il mondo, lo abbraccia.

I miei libri si svolgono dunque sul mare. Per amore. La mia città, la mia Genova, dà la schiena a monti brulli e sassosi, ma s'affaccia su un mare che sfocia nell'oceano. Un mare che può anche essere feroce, ma è come volesse preparare alla più grande ferocia dell' Atlantico. Un mare che, pur essendo oggi troppo spesso una tomba, può anche essere una culla, e lo è stata per tanta gente. Anche per me.