Perché questo Concorso? Perché Laila ama la poesia da quando la mamma le recitava le prime filastrocche, e ancora non parlava. La prima l'ha fatta appena ha incominciato a scrivere.

La poesia è qualcosa di eccezionale: non chiede altro che sensibilità al bello e alle emozioni proprie e altrui, dimestichezza con la lingua, e una certa acculturazione (che non è lo stesso che dire "scolarizzazione, sigh). Occuparsi di poesia è quindi piacevole, gratificante, e innalza dai problemi quotidiani a una sorta di Empireo dove essi non arrivano o, se lo fanno, vengono sublimati. Inoltre, in Laila e negli amici e nelle amiche della Giuria, c'è l'amore per la propria lingua, per la propria città e per il proprio mare, messo al centro dei temi cui devono ispirarsi le poesie: "UOMINI, E DONNE, SUL MARE" E' infatti questo l'unico argomento espressamente richiesto agli Amici di Erato. PIU', qualsiasi argomento essi vogliano cantare.

Dal 2015, sono in Concorso anche le Short Story, storie brevissime e fulminanti (una cartella) con le quali gli amanti di Erato cercheranno, di colpire, di impressionare, la nostra musa.