Ho già detto nella prima pagina del sito il perché del nome: Erato può rappresentare tutti i poeti perché è la musa della poesia amorosa, e non esiste un poeta che non abbia scritto anche d'amore, anche quelli che si chiamavano Bertolth Brecht o Goffredo Mameli. "Stanza", perché? Ovvio: perché oggi "stanza poetica" è sinonimo di strofa, cioè di un insieme di versi poetici. Bene, noi saremo un insieme di amanti della poesia.

 

La Stanza di Erato

 Probabilmente saprete già che “Giano” è un’associazione culturale fondata dall’amico di Erato (e mio) Dott. Antonio Figari. I soci di Giano mettono Genova, la sua storia, la sua arte, la sua lingua, al centro dei propri interessi, e a questo scopo organizzano tour per la città, visite a mostre e conferenze. Un circolo culturale è un’occasione di arricchimento culturale e umano, un modo per soddisfare le proprie curiosità su un tema che ci sta a cuore, ed esprimere noi stessi in un modo che ci è congeniale. Inoltre, ci offre l’opportunità di conoscere e frequentare persone che hanno i nostri stessi interessi. Per questo Stanza di Erato, che ha sempre avuto a cuore la letteratura e soprattutto la poesia, vuole costituirsi in associazione culturale. Punto di forza dell’attività svolta dai soci sarà naturalmente quel Concorso di Poesia Occ. e Haiku che si tiene a Genova già da sei anni e si conclude con una riunione conviviale che unisce amici, partecipanti al concorso e soci dell’associazione: come succede da qualche anno, ai membri della Giuria e ai vincitori è offerta una copia, stampata, dell’antologia delle opere a concorso. L’intenzione però è quella di organizzare, come Stanza di Erato, anche incontri fra i soci(accompagnate da merende a base di the, caffè e stuzzichini vari) durante le quali parlare di poesia e di letteratura, leggendo piccoli saggi o brani poetici nostri e di ospiti invitati. Appena le cose procederanno, ve ne renderò edotti!

 Una volta io ho fatto parte di un’associazione di questo genere: era molto piacevole e pensavo di aver fatto anche delle amicizie. Purtroppo, al primo testo che mi pubblicarono fui accusata di avere “rapporti privilegiati con le case editrici" (?) e la Presidente mi sollecitò a ritirarmi dall’associazione perché "con i miei problemi di deambulazione mi era difficile la partecipazione alle iniziative on the road”. All’inizio mi illusi che quelle che consideravo le mie amiche sarebbero rimaste tali, ma non fu così, e io rimpiansi la piacevolezza di quegli incontri associativi. Tranquilli: per me è un piacere vedere riconosciute le capacità degli amici di Erato… e un rapporto professionale cinquantennale coi disabili mi ha insegnato ad affrontare certa gente senza soffrirne più che tanto!