SULLE ALI DI UN LIBRO

Tutti i maniaci della lettura, come Pagani, la prof. Capodici e me stessa (Laila Cresta, che leggo dall'età di tre anni), sentono davvero di astrarsi dalla realtà quando leggono. Quando il libro ci "prende", non sentiamo più né sensazioni moleste né rumori… Ci "libriamo" su un altro mondo…

In questo caso, è un mondo che pare leggero come spuma, un mondo che sorride. E che, proprio per questo, è molto meno leggero di quello che sembra.  

 

 

 

La prof. Capodici è donna colta che oggi, dopo anni a scuola, si occupa di recensioni.

 

È persona dotata, da sempre, di un grande e  personale senso dell’umorismo che si rivela in tutte le pieghe della sua esistenza.

 

Per questo ho voluto la sua recensione di questo testo.

 

Laila Cresta

 

(Delos Digital – www.stanzaerato.com)

 

 

 

CHICCHE  DI  RISO

 

 

 

Di Alessandro Pagani

 

Alessandro Pagani vive a Firenze, dove lavora presso l'Azienda Sanitaria. Appassionato di poesia e di musica. da sempre, ha intrapreso anche la  carriera di autore di libri. Vediamo innanzitutto quali sono i titoli pubblicati.

 

La sua prima pubblicazione è un libretto autoprodotto : Le Domande Improponibili

 

Segue Perchè non cento? (Editore Augh!) che è la sua prima pubblicazione con un editore, del 2016.

 

Quindi pubblica Io mi libro (Editore 96 rue de-La-Fontaine Edizioni) del 2018

 

E infine 500 chicche di riso (Editore96 rue de-La-Fontaine Edizioni) del 2019 con illustrazioni di Massimiliano Zatini.

 

 

 

“Chicche di riso” già nel titolo troviamo la parafrasi di “chicchi di riso” giocando sia sulla parola “chicco” che sui due sensi di “riso”… non solo cereale !

 

Quindi già dal titolo si capisce che leggere  questo libro sarà tutto un divertirsi con le parole, con la costruzione delle parole, con i doppi sensi, con i cambi di lettera, insomma con tutto quello che fa gioire l’appassionato di enigmistica, cruciverba, rebus, calembour, rompicapo, anagrammi, modi di dire.

 

E’ però indispensabile che il lettore abbia un grande senso dell’umorismo e una certa flessibilità mentale, se vuole apprezzare in pieno questo libro.

 

Talvolta bisogna rileggere una frase per cogliere gli inganni e le astuzie linguistiche escogitate dall’autore, utile esercizio mentale per colui che legge e gioia di riconoscersi per colui  che normalmente usa questi metodi espressivi nella vita di tutti i giorni. L’autore usa la parodia, il grottesco, l’assurdo, provoca allusioni e paradossi che vanno oltre l’ordinario. Si ridicolizzano persone comuni e personaggi noti, luoghi, fatti, e così si instaura una bella complicità tra l’autore e il lettore capace di decodificare il messaggio.

 

Essere ironici è un dono innato, ma non è detto che non si possa coltivare, grazie anche allo studio delle parole, del vocabolario e quindi dell’etimologia.

 

L’ironia è anche un modo per sdrammatizzare una situazione. Con l’ironia si capovolge la realtà e si mette in evidenza la parte più nascosta e anche più ridicola. Si afferma l’esatto contrario di ciò che si vuole dire, facendo però intendere quali sono le vere intenzioni comunicative

 

Fare ironia è dunque utile, benefico e rilassante, e leggendo le “chicche” direi divertente ma anche impegnativo.

 

Insomma prendere e prendersi in giro è bello ed aiuta ad affrontare la vita quotidiana, sia lavorativa che familiare.

 

E la sera auguratevi di veder il TG spaziale : è  più realistico di qualunque TG … ed è anche decisamente più divertente.

 

 

 

Prof. Giuseppina Lucia Capodici